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mardi 27 avril 2010

L'album di rinascita di Ligabue


Ligabue 1° in classifica con Un colpo all’anima

Non poteva andare altrimenti: a una settimana esatta dall’uscita in radio di Un colpo all’anima, Ligabue è già in vetta a tutte le classifiche, confermandosi ancora una volta come il cantautore più amato dagli italiani.

Primo singolo estratto dal cd Arrivederci, Mostro! (in uscita l’11 maggio), Un colpo all’anima debutterà in versione videoclip oggi 23 aprile su internet, per sbarcare in tv il prossimo 3 maggio. E, a giudicare dal successo che la canzone sta già riscuotendo, sembra proprio che l’Italia intera non aspettasse altro che il ritorno del Liga, che non pubblicava un album di inediti da ben 5 anni.

Arrivederci, Mostro! rappresenta, con le sue 13 canzoni e la sua cover surrealista (nella foto), il tentativo di Ligabue di lasciarsi alle spalle i mostri e i fantasmi che lo hanno accompagnato negli ultimi anni.
Un album di rinascita, insomma.

Stessa attesa trepidante per il tour Ligabue Stadi 2010: la data del 9 luglio allo Stadio Olimpico di Roma è già sold out.
Ligabue replicherà sempre a Roma il 10 luglio, per poi toccare Firenze (13 luglio), Milano (16 luglio), Padova (20 luglio) e Messina (24 luglio). Tutte pronte a ballare sul mondo?

mercredi 21 avril 2010

I 12 finalisti del Premio Strega 2010



Il Premio Strega (vinto nel 2009 da Tiziano Scarpa) verrà consegnato il 1° luglio a Roma.
Già da ora i riflettori sono puntati sulle opere che correranno per la vittoria. Particolare menzione va a Silvia Avallone, che con il suo Acciao sembra stia ripercorrendo la strada (verso il successo) di Paolo Giordano, quando con la sua opera d’esordio La solitudine dei numeri primi conquistò il consenso dei giurati nel 2008.
Altro nome da tenere d’occhio è quello, a sorpresa, del regista Paolo Sorrentino, che dopo il film Il Divo (2008) si è tuffato nel mondo della scrittura con Hanno tutti ragione.

Ecco qui la lista dei finalisti:

Silvia Avallone con Acciaio (Rizzoli)
Angela Bubba con La casa (Elliot)
Barbara Garlaschelli con Non ti voglio vicino (Frassinelli)
Beatrice Masini con Bambini nel bosco (Fanucci)
Rosa Matteucci con Tutta mio padre (Bompiani)
Sebastiano Mondadori con Un anno fa domani (Instar Libri)
Raul Montanari con Strane cose, domani (Baldini Castoldi Dalai)
Matteo Nucci con Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie)
Lorenzo Pavolini con Accanto alla tigre (Fandango)
Antonio Pennacchi con Canale Mussolini (Mondadori)
Francesco Recami con Prenditi cura di me (Sellerio)
Paolo Sorrentino con Hanno tutti ragione (Feltrinelli)

la Tosca all'Opera di Roma, nell'allestimento storico





Svetla Vassilova
Anda Louise Bogza
foto di Corrado Maria Falsini


Il melodramma di Puccini torna nel luogo del debutto con una messinscena che è quasi una copia dell’originale.
La direzione d’orchestra è di Fabrizio Maria Carminati, la regia di Mauro Bolognini.


Scena della Tosca. Foto di Corrado Maria Falsini

Siamo nel 1900, il 14 gennaio, quando in presenza della Regina Margherita, nel Teatro Costanzi di Roma debutta in scena per la prima volta la "Tosca" di Giacomo Puccini, melodramma in tre atti dal libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al dramma omonimo di Victorien Sardou, diretto da Leopoldo Mugnone e Hariclea Darclée nel ruolo principale.
Tra il pubblico, oltre a importanti autorità, sono presenti dei compositori di fama quali Giovanni Franchetti e Pietro Mascagni.
L’opera é destinata devenire rapidamente uno dei capolavori di Puccini.
Infatti la storia del personaggio della Tosca, nota cantante nella Roma papalina, é il melodramma di una donna coinvolta in un infelice triangolo amoroso, dove i sentimenti più estremi, dalla gelosia, alla paura o alla felicità, raggiungono il massimo dell’intensità.

L’opera conquistò immediatamente il pubblico malgrado le critiche non sempre favorevoli.
Da giovedì 1 a domenica 11 aprile, la Tosca é tornata nel prestigioso Teatro diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati nell'identico allestimento storico con scene dipinte alla maniera tradizionale.
Un’«emozione», ha affermato il maestro Carminati nel corso della conferenza stampa, «una Tosca che cerco di riportare alla cura che Puccini aveva nello scrivere. Puccini aveva un’attenzione maniacale ai dettagli, sia musicali, che di stile. Per fare un esempio, il sagrestano ha un tic nervoso: Puccini descrive quest’elemento con estrema attenzione e alla fine di ogni frase dedica due righe al fatto che il sagrestano girasse di scatto la testa a destra. La partitura, poi, è un vero e proprio copione teatrale».

Lo spettacolo é stato messo in scena con la regia di Mauro Bolognini, ripresa da Marco Gandini, mentre le scene di Adolf Hohenstein sono state realizzate all’epoca da Ettore Rondelli; il disegno luci fu di Mario De Amicis.
Nel corso delle nove repliche, si sono alternate per interpretare Floria Tosca Svetla Vassileva, Anda-Louise Bogza e Nadia Vezzù; mentre, nel ruolo di Mario Cavaradossi, Marcello Giordani, Francesco Grollo e Salvatore Licitra; nei panni del Barone Scarpia : Juan Pons, Alberto Mastromarino e Franco Giovine; in quelli di Angelotti Paolo Battaglia, del Sagrestano Giorgio Gatti e Angelo Nardinocchi; Mario Bolognesi : Spoletta, mentre Giovanni Guagliardo, Andrea Buratti e Fabio Tinalli hanno interpretato Sciarrone; Un carceriere Riccardo Coltellacci, Francesco Luccioni, Daniele Massimi.
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera, Coro di Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Josè Maria Sciutto.

dimanche 18 avril 2010

3 films français lorgnent sur la Palme d'Or



Sélectionnés pour le 63e Festival de Cannes, les réalisateurs Mathieu Amalric, Xavier Beauvois et Bertrand Tavernier peuvent désormais espérer la Palme d'or, tout comme Alejandro González Iñarritu, Mick Leigh, Takeshi Kitano et Doug Liman.

Tous les printemps, l'ensoleillée Croisette de Cannes attire une foule de professionnels de l'industrie du cinéma, de journalistes et de fans, réunis pour le festival de films le plus glamour et le plus prestigieux de la planète. Le compte à rebours pour l'édition 2010, qui aura lieu du 12 au 23 mai, a été donnée dans un hôtel huppé de Paris, jeudi, avec l'annonce des films qui vont concourir pour la convoitée Palme d'or.

Ces dernières années, certains spécialistes ont déploré que la sélection officielle ressemblait à un club exclusif de grands noms habitués du festival (la sélection de 2009 incluait le très souvent primé Pedro Almodovar, Ken Loach, Lars von Trier, Michael Haneke et Quentin Tarantino). Mais, cette année, le directeur du festival, Thierry Frémaux, a voulu montrer que le cinéma "n'est pas seulement un dialogue entre l'Europe et l'Amérique, mais une plateforme globale". La sélection annoncée est en effet éclectique, intrigante et très internationale. Elle mêle une poignée de réalisateurs déjà sacrés à Cannes et du sang neuf, et représente 13 pays.

La France est le pays ayant le plus de films en compétition : le vétéran Bertrand Tavernier revient pour la première fois depuis 1990 avec “La Princesse de Montpensier” ; Xavier Beauvois, pour la dernière fois en compétition en 1995, présentera “Des Hommes et des dieux”; et le chouchou des critiques, l'acteur Mathieu Amalric, sera pour la première fois en compétition en tant que réalisateur avec “Tournée”.

De façon assez surprenante, le seul film américain sélectionné est “Fair Play”, le thriller de Doug Liman sur l'ex-agent de la CIA Valerie Plame et son mari Joseph Wilson. Sans aucun doute le film le plus grand public de la sélection (Liman est connu pour avoir réalisé la trilogie Jason Bourne), il promet aussi, avec Naomi Watts et Sean Penn dans les rôles principaux, le tapis rouge le plus étoilé.

D'autres œuvres américaines très attendues seront projetées hors compétition : le "Robin des bois" revu et corrigé par Ridley Scott, avec Russell Crowe dans le rôle titre ouvrira le festival ; Woody Allen (qui, comme d'habitude, refuse de prendre part à la compétition) dévoilera “You Will Meet a Tall Dark Stranger”, une romance ayant Londres pour décor avec Naomi Watts - encore elle -, Josh Brolin, Antonio Banderas et Anthony Hopkins ; et la suite de "Wall Street" d'Oliver Stone, "Money Never Sleeps", marquera le retour de Michael Douglas sur la Croisette.

Parmi les réalisateurs qui ont déjà glané des prix, et qui espèrent en remporter encore un cette fois, figurent le Britannique Mike Leigh, de retour avec la comédie dramatique "Another Year", l'auteur mexicain Alejandro González Iñarritu, vainqueur du prix du Meilleur réalisateur en 2006 pour "Babel", qui va présenter “Biutiful”, un film mexicain avec Javier Bardem ; Abbas Kiarostami, dont le drame romantique “Copie conforme”, avec Juliette Binoche, est le premier film tourné hors de son pays, l'Iran ; le Russe Nikita Mikhalkov, qui mise sur les plus hautes récompenses avec “Soleil trompeur 2”, une suite du film qui lui a octroyé une seconde place en 1994 ; et le provocateur thaïlandais Apichatpong Weerasethakul, dont le dernier film est “Uncle Boonmee Who Can Recall his Past Lives”.

D'autres films en compétition sont ceux de réalisateurs habitués au tourbillon cannois, mais qui n'ont jamais goûté à la victoire : le drame historique algérien “Hors la loi”, du réalisateur français d’origine algérienne Rachid Bouchareb ; “Outrage”, du réalisateur culte japonais Takeshi Kitano ; “Poetry”, un drame coréen de Chang-dong Lee ; et “La Nostra Vita”, de l'Italien Daniele Luchetti.

A l’instar du Français Mathieu Amalric, le réalisateur Im Sang-soo, dont le thriller sur l'adultère “Housemaid” est un remake d'un classique coréen, espère goûter à la gloire de Cannes avec cette première participation. A noter parmi les grands virages opérés cette année, la sélection des films tchadien (“Un homme qui crie”, de Mahamat-Saleh Haroun) et ukrainien (“You, My Joy” de Sergei Loznitsa, une histoire sombre racontant quelques jours de la vie d'un chauffeur routier).

Un nouveau Godard, un jury mené par Tim Burton, et une liste non achevée

Parmi les films concourant pour des prix autres que la Palme d'or, le plus attendu est probablement le dernier film de l'iconoclaste réalisateur de la Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard. Intitulé énigmatiquement “Socialisme”, le film sera projeté dans la catégorie "Un certain regard", qui présente des œuvres des quatre coins du monde ayant un style et une vision "originaux".

Durant les semaines précédant la conférence de presse, les rumeurs se sont multipliées autour d'une possible sélection des films du Français François Ozon et de l'Américain Terence Malick. Leur omission a suscité des interrogations, mais Frémaux et le président du festival, Gilles Jacob, ont précisé que la liste n'était pas encore complète et que quelques titres seraient rapidement ajoutés. Le comité de sélection de Cannes est constitué d'un petit nombre de professionnels de l'industrie du cinéma et de critiques, dont les noms ne sont pas connus, hormis ceux de Jacob et Frémeaux

Outre les films, le nom des membres du jury ont été annoncés jeudi. Si le réalisateur américain Tim Burton a été désigné président - un choix original -, le jury sera constitué des actrices Kate Beckinsale et Giovanna Mezzogiorno, de l'acteur portoricain Benicio del Toro, des réalisateurs Victor Erice et Shekhar Kapur, du journaliste, scénariste et réalisateur français Emmanuel Carrère et d'Alberto Barbera, directeur du Musée national de cinéma d'Italie.

La sélection officielle du 63e Festival de Cannes, du 12 au 23 mai prochain :

“Tournée”, de Mathieu Amalric (France)
“Des Hommes et des Dieux”, de Xavier Beauvois (France)
“Hors la Loi”, de Rachid Bouchareb (Algérie)
"Biutiful", de Alejandro González Iñárritu (Mexique)
“Un homme qui crie”, de Mahamat-Saleh Haroun (Tchad)
“Housemaid”, de Im Sang-soo (Corée du Sud)
“Copie Conforme”, d'Abbas Kiarostami (Iran)
“Outrage”, de Takeshi Kitano (Japon)
“Poetry”, de Lee Chang-dong (Corée du Sud)
“Another Year”, de Mike Leigh (Grande-Bretagne)
“Fair Game”, de Doug Liman (Etats-Unis)
“You, My Joy”, de Sergei Loznitsa (Ukraine)
“La Nostra Vita”, de Daniele Luchetti (Italie)
“Soleil trompeur 2”, de Nikita Mikhalkov (Russie)
“La Princesse de Montpensier”, de Bertrand Tavernier (France)
“Uncle Boonmee Who Can Recall his Past Lives”, d'Apichatpong Weerasethakul (Thaïlande)



La comédienne Kristin Scott Thomas lancera la 63e édition du Festival, le 12 mai prochain, en accueillant le président Tim Burton et son jury sur la scène du Palais des Festivals. Elle animera également la cérémonie de clôture au cours de laquelle est annoncée le Palmarès, dimanche 23 mai.
Kristin Scott Thomas reprend le rôle qu’elle avait joué en 1999, succédant à Edouard Baer qui l’a tenu deux années consécutives, en 2008 et 2009.

Juliette Binoche à l'affiche.. à Cannes


L'actrice est officiellement l'égérie de l'affiche du Festival de Cannes 2010.
Regard énigmatique, pinceau électrique à la main, la comédienne Juliette Binoche représente la 63ème édition du Festival de Cannes, qui sera présidée par le réalisateur Tim Burton.

L'affiche signée par la photographe Brigitte Lacombe est une invitation à la découverte des films sélectionnés dans le cadre du Festival, dont la liste sera officiellement publiée le 15 avril prochain.

La photographe déclare à propos de l'actrice
"Juliette Binoche m'inspire depuis longtemps grâce à son état d'esprit, sa joie, sa beauté, son intrépidité et son Mystère. Je suis heureuse de notre amitié".

Quant aux organisateurs, ils précisent ce choix sur le site dédié à l'événement "Poursuivant la série d'héroïnes féminines initiées ces deux dernières années, comme représentation du mystère de l'écran, les organisateurs du festival ont été séduis par cette figure allégorique du cinéma qui donne vie à l'image d'un mouvement ample, l'animant d'un coup de son pinceau lumineux. La silhouette illumine la scène de sa présence, la simplicité de sa mise souligne la magie qui émane de son regard énigmatique.
La grâce de son geste est une invite à la suivre".

samedi 17 avril 2010

Cartier Bresson au MoMa





Pour cette première rétrospective depuis la mort du photographe français en 2004, à l’âge de 95 ans, le musée de New York expose plus de 300 photographies prises entre 1929 et 1989 ainsi que plusieurs films.
Le MoMA a choisi de mettre l’accent sur les décennies les plus productives de Cartier-Bresson, allant de 1930 à 1960.

L’exposition commence par des tirages du début des années 1930.
Le jeune HCB a une vingtaine d’années et immortalise quelques scènes de rue comme "Derrière la gare Saint-Lazare, Paris (1932)".
Un peu plus loin dans l'exposition, une autre salle se polarise sur l’après-Seconde Guerre mondiale et les transformations sociales et politiques en Asie, où il a travaillé de 1947 à 1950. C’est le début de la longue carrière en photojournalisme d’HCB.

Les autres salles de l’exposition sont organisées par thématiques.
Allant des débuts de l’industrie moderne aux banquiers de New York, en passant par des images prises à la sauvette en URSS - où il est le premier photographe étranger à être admis –, l’exposition retranscrit la matière humaine vue par Cartier-Bresson.

Peter Galassi est le conservateur de la photographie au MoMA.
La dernière grande rétrospective à New York date de 1979, il y a plus de 30 ans. C’est important pour nous que les jeunes générations puissent connaître le travail des maîtres comme Henri Cartier-Bresson.
Et la mort du photographe en 2004 coïncidait avec l’ouverture de la Fondation Henri Cartier-Bresson à Paris qui a permis aujourd’hui de retracer sa carrière dans sa diversité.
Au moins une pièce sur cinq de l’exposition est parfaitement inconnue du public.
Au début des années 1930, il a apporté à la photographie la clarté graphique du cubisme, puis les thèmes du surréalisme en créant des images pleines de surprises et de mystères. Après la Seconde Guerre mondiale, il a utilisé son même talent pour prendre des photos d’une perfection inhabituelle.
Une poignée de personnages, délimités par le cadre de la photo, suffisent pour appréhender sa vision du monde. Puis, dans les années 1960, quand HCB s’est attaqué au chaos de la modernité, il a développé un style plus complexe. C’est pour faire le tour de cette grande évolution que cette rétrospective a lieu.

"Henri Cartier-Bresson: The Modern Century" est présenté à New York jusqu'au 28 juin, avant d'être exposé à Chicago à partir de juillet, à San Francisco à partir d'octobre puis à Atlanta à partir de février 2011.

Grazie a Scarlett e a Sam rinasce un film di Stanley Kubrick




Scarlett Johansson e Sam Rockwell faranno rinascere un progetto abbandonato dopo la morte di Stanley Kubrick, 11 anni dopo.
Dei progetti non terminati di Stanley Kubrick si scoprano The Shinings e Lunatic at Large che aveva scritto con Jim Thompson alla fine degli anni 50, ma tralasciato per portare a termine altri film.

Questa volta, Scarlett Johansson e Sam Rockwell faranno rinascere questo film. Secondo Production Weekly, i due attori, che hanno lavorato insieme su Iron Man 2, continueranno il lavoro di Lunatic at Large.
Si narra la storia dell'incontro e delle avventure rocambolesche tra un ex-impiegato al Luna-Park che ha problemi di collera e una giovane ragazza che seduce in un bar.

A parte questo film, altri progetti di Kubrick potrebbero vedere una seconda possibilità nei prossimi anni.

Lunatic at Large dovrebbe essere la prima realizzazione di Chris Palmer.

Nell'attesa, potremo vedere Scarlett Johansson e Sam Rockwell in Iron Man 2, con Robert Downey Jr. e Mickey Rourke.

lundi 12 avril 2010

Riccione Preview Moda Italia : il futuro della moda !





Da aprile a giugno la città romagnola sarà il luogo di eccellenza per elaborare idee e progetti nella produzione e nei prodotti moda.

Questo avverrà all'interno di Riccione Preview il progetto realizzato da CNA Federmoda, in collaborazione con il Comune di Riccione che intende promuovere nuove proposte e nuovi talenti.

La manifestazione si collega direttamente alla XXa edizione di RiccioneModaItalia, l'evento internazionale della moda giovane che si terrà dal 19 al 25 luglio.

Dal 4 aprile al 6 giugno, saranno realizzate iniziative sull'innovazione e la ricerca che riguarderanno Moda, Cinema, Design, le opportunità legate all'internazionalizzazione e all'eco responsabile, nella produzione e nel consumo. Mostre, Sfilate, Convegni e Workshop illustreranno a pubblico e addetti ai lavori, quanto di meglio viene attualmente proposto da imprenditori, giovani stilisti, giovani registi cinematografici e teatrali.

Programma
Domenica 4 aprile 2010
piazzale Roma, ore 17
Anteprima di Riccione Preview
“In the fashion world”
Sfilata di moda che proporrà, al pubblico, giovani stilisti che rappresentano la nuova creatività del sistema moda.

venerdì 16 aprile 2010
Palazzo del Turismo
“Trends”
Workshop (ore 10.30) e inaugurazione mostra (ore 13)
Esposizione di pannelli tendenza per l’estate 2011 organizzata in collaborazione con “Zoom On Fashion Trends”, rivista di ricerca nell’abbigliamento.
La mostra sarà allestita fino al 20 maggio.

Venerdì 23 aprile 2010
Villa Mussolini, ore 17
“La Casa del Millennio”
Inagurazione mostra delle 3R della sostenibilità: Risparmio (nelle fasi di produzione e nell’impiego dei materiali), Riciclo (di materie prime e scarti di produzione), Riuso (flessibilità funzionale degli elementi).
La mostra sarà allestita fino al 31 maggio.

Sabato 24 aprile 2010
piazzale Roma, ore 17
“by RMI”
Sfilata di moda con la presentazione di una selezione delle collezioni realizzate da alcuni stilisti che hanno partecipato ad alcune passate edizioni di “Riccione Moda Italia – RMI – Ricerca Moda Innovazione”.

Venerdì 30 aprile 2010
Palazzo del Turismo
Film Festival Internazionale Cortometraggio “Salento Finibus Terrae”
Ore 10: proiezione “I Mestieri della Moda”
Ore 15: proiezione “100Minuti Corti”

Sabato 8 maggio 2010
Palazzo del Turismo, ore 17
Dibattito “Nuova EstEtica del vivere”

Venerdì 14 maggio 2010
Palazzo del Turismo
Ore 17: “Tutela e valorizzazione del Made in Italy”
Convegno
Ore 19: “Arrivederci a RMI 2010″
Presentazione ufficiale dei Finalisti alla XX Edizione del “Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti”.

dimanche 11 avril 2010

Le 5ème salon du vintage à Paris


Ce week-end à Paris, 70 exposants de design et mode se rassemblent dans une ancienne usine de métallurgie.

Au salon on pourra admirer (de gauche à droite) un fauteuil Getsuen (1990), une lampe Memphis, une Knotted chair (1996), une table Tour (1993) ou une Cross Check Chair.

Fans nostalgiques de déco, n'hésitez pas à vous pointer au 5e Salon du vintage, organisé dans le quartier parisien du Marais, au coeur d'une ancienne usine de métallurgie du XIXème siècle. Une expo sur le design et la mode des années 1990 (déjà considérées comme "vintage", pauvre de nous!) y trônera parmi les stands.

Parmi les quelque 70 exposants (mobilier, mode, et accessoires) guettez Danish design Rezo (mobilier danois années 1950 à 1970), Motori italiani (Vespa années 1960-1970), galerie Formelibre (spécialiste des pièces signées Charlotte Perriand), Depoks (trouvailles de chineur) ou bien encore Admo (mobilier industriel restauré).

39 rue des Francs Bourgeois, Paris (IVe). De 10h À 21h. Métro Saint-Paul ou Hôtel de Ville.
Entrée: 7 euros.

www.salonduvintage.com

samedi 10 avril 2010

Il salone Internazionale del mobile a Milano



Milano è mobile !

dal 14 al 19 aprile 2010
tel. [+39] 02 725941

Ogni anno ad aprile la capitale del design ospita il Salone del Mobile, con oltre 1300 espositori che presentano novità e tendenze dal mondo internazionale dell'arredamento.

L'edizione 2010, la 49ma, si svolge nel quartiere fieristico di Rho-Pero ed è affiancata da Euroluce, dal Salone Internazionale del Complemento d'Arredo e da altre esposizioni tematiche con particolare attenzione alla cucina e al bagno.

La fiera è aperta al pubblico soltanto domenica 18 aprile.
Ma in questa settimana del design è tutta Milano a risvegliarsi, con decine di eventi sparsi tra atelier, gallerie, musei, locali e spazi allestiti ad hoc. I siti delle riviste specializzate (per esempio Interni) segnalano dove e quando andare in caccia di novità e di "bella gente". Da consultare anche la guida al Fuorisalone (si può scaricare sul cellulare) e il sito di Esterni, che, in controtendenza, propone progetti di "design pubblico".

Dopo il successo del 2009 con 313.385 visitatori tra operatori, pubblico e stampa, ritorna l'appuntamento dedicato a tutti coloro che fanno dell'arredo la loro professione.

Un'offerta merceologica ampia e di qualità caratterizza come di consueto il Salone Internazionale del Mobile e, all'interno della medesima maglia espositiva, il Salone Internazionale del Complemento d'Arredo che presentano tutte le tipologie di arredo e complemento - dal pezzo unico al coordinato - e tutti gli stili - dal classico al design al moderno.


Salone Internazionale del Mobile
Fiera Milano
Strada Statale 33 del Sempione 28
Rho Fiera
9.30-18.30
Euro 20 (ingresso aperto al pubblico soltanto domenica 18)

vendredi 9 avril 2010

Un arcobaleno di colori firmato Sissi per Furla




Sissi e Furla, qualità e originalità !
Furla ha realizzato una serie di accessori ispirati all’opera che l’artista Sissi indossa nelle immagini della campagna pubblicitaria, come la borsa modello Zaffiro, caratterizzata da una tracolla realizzata con un intreccio di grossi fili.
Per la campagna di lancio della nuova collezione di accessori p/e 2010, Furla ha scelto Sissi, artista italiana vincitrice del Premio Furla per l’Arte nel 2002.

L'essenza della sua creatività? Il corpo come espressione dell'anima di un'opera, i materiali come estensione dell'opera nello spazio circostante...
Classe 1977, l’artista bolognese lavora con la scultura, il disegno e la performance e crea installazioni, progetti site-specific che aprono un dialogo corporeo con lo spazio, all’insegna di una intensa matericità.
Una collezione dal taglio sofisticato e contemporanea, ma libera dai caratteri del momento: l’accessorio come forma di espressione semplice e diretta, piccola performance quotidiana.

www.furla.it



Furla, borsa con tracolla € 245

Le Zippo, objet culte..


À la fois terriblement séducteur et provocateur, Serge Gainsbourg s’est invité tout l’hiver à travers une actualité bien riche.
Avec le printemps, l’hommage à Gainsbourg continue, via son briquet mythique, le Zippo ! Si celui de Gainsbourg était classique, la marque propose une nouvelle collection pour le printemps, à la fois girly, classique et funky.
La thématique pop art plaira aux filles, avec ses motifs d'escarpins, de rouges à lèvres et autres objets emblématiques.
Les étudiants aimeront sans doute les modèles Converse, coccinelle, ou vert gazon. On retrouve bien sûr les basiques qui ont créé l’image du briquet-tempête, dont la flamme demeure vive dans les conditions les plus extrêmes.
Le modèle classique est également décliné en version slim (argent, doré, noir et multicolore), histoire de s’alléger dans notre poche. Un bel objet à (re)découvrir, à la fois intemporel et résolument fashion.

mardi 6 avril 2010

Milano sconosciuto : itinerario verdiano e il giardino Portello


Tra archeologia e futuro si scopre il giardino Portello..
Si visitano anche la stanza di Verdi al Grand Hotel et de Milan di via Manzoni e l'ex Manifattura Tabacchi

Foto : I giardini del nuovo quartiere Portello

Il bello mai visto sotto casa, il monumento sconosciuto della porta accanto, il luogo inaccessibile che finalmente si é potuto scoprire durante la kermesse della «Giornata di primavera» del Fai, Fondo Ambiente Italiano: un appuntamento nazionale che si rinnova da 18 anni e al quale hanno partecipato cinque milioni di persone.
Realizzata con il contributo di Wind, Infostrada e altri partner, anche quest'anno la manifestazioneha previsto collaboratori molto speciali: i giovani «apprendisti ciceroni», più di 12 mila studenti che hanno guidato i visitatori.
A Milano furono coinvolti l'Istituto tecnico turistico Gentileschi, il Liceo classico Manzoni e l'Istituto statale Emanuela Setti Carraro.

Il programma dei percorsi a Milano é stato particolarmente ricco e vario :
La casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi di piazza Buonarroti che conserva tante memorie della vita artistica e privata del maestro, e l'eccezionale occasione di vedere l'appartamento 105 del Gran Hotel et de Milan di via Manzoni, aperto per la prima volta, dove il compositore, naturalizzato milanese, è vissuto a lungo. L'appartamento è stato amorevolmente conservato come Verdi lo lasciò alla sua morte, nel 1901; in questo caso per partecipare alla visita occorre l'iscrizione al Fai, che si può fare in loco e al momento.

Un altro sito cittadino è la Biblioteca Braidense.
Abitualmente aperto, ma pochi la conoscono davvero.
Un luogo straordinario su cui occorre accendere i riflettori.
Perché la bellezza di Milano è spesso segreta e poco vistosa.
Come in via Rovello 2, nella sede storica del Piccolo Teatro fresca di restauro: una scoperta il cortile, che apparteneva al rinascimentale Palazzo Carmagnola, dove sono ricomparsi delicati affreschi monocromi con intrecci geometrici e motivi vegetali d'impronta quattrocentesca.

Gli itinerari meneghini sorprendono anche per la mescolanza di storia e contemporaneità.
Sicuramente inedita la visita ai giardini del nuovo quartiere Portello, ancora in fieri e finora mai visti: sull'area industriale che fu Alfa Romeo sta sorgendo un parco disegnato da Charles Jencks e Andreas Kipar con laghetto e colline tra cui una curiosa altura a spirale, moderna torre di Babele.

Meta altrettanto nuova e interessante la ex Manifattura Tabacchi di viale Fulvio Testi, dismessa nel 1999, dove ha appena aperto la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. Architettura razionalista, datata 1929, con un mosaico originale in facciata che racconta le fasi della lavorazione del tabacco.

Sempre in tema archeologia industriale, per conoscere la città che cambia e cresce è compresa nelle visite anche la nuova Galleria Campari di Sesto San Giovanni, dove all'edificio originale del 1904 si è unita una torre di 9 piani disegnata da Mario Botta.

E ancora..la verde Valganna, nel Varesotto, dove ai monumenti medievali, come la curiosa Badia di San Gemolo con chiostro pentagonale, si abbina una piacevole camminata nella natura.