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lundi 17 décembre 2012

La Morte di Gae Aulenti

Con molto ritardo apprendo la morte dell'architetto Gae Aulenti  avvenuta il primo novembre 2012.
Grandissima  figura dell'architettura e del design italiano, fra i moltissimi progetti sia architettonici, che di design, il più noto é il  Museo d'Orsay a Parigi con il tema floreale delle lunette della volta o la lampada "Pipistrello" di Martinelli Luce, che ha richiami Art Nouveau.
Tra gli ultimi riconoscimenti, ha avuto il Premio Medaglia d'Oro alla Carriera a Gae Aulenti, lo scorso 16 ottobre 2012, premiata dal presidente della Triennale di Milano Claudio De Albertis, il presidente di Made eventi Andrea Negri, l'assessore alla cultura del Comune di Milano Stefano Boeri.

Tra gli altri lavoro svolti, nel 2000 a Milano si era occupata dell'arredo urbano di Piazzale Cadorna e della facciata della sede delle Ferrovie Nord, a Torino si era occupata della ristrutturazione del Palavela per le Olimpiadi invernali Torino 2006.

La nuova Piazza Gae Aulenti inaugurata a Milano !

Milano :é stata inaugurata la Piazza di Porta Nuova Garibaldi, disegnata dall'architetto argentino Cesar Pelli insieme allo studio italiano Land. Giuliano Pisapia ha infatti presentato ai milanesi Piazza Gae Aulenti: un omaggio all'ambasciatrice dell'architettura italiana. Piazza Gae Aulenti ha tre fontane circolari che la ricoprono, in parte, con un velo d'acqua, circondate da una panchina-scultura di 105 metri in pietra dalle linee tondeggianti, e porticati sotto cui si affacciano le vetrine dei negozi. Lastricata di ardesia, è circondata da due livelli di pensiline in ferro, legno e vetro, ricoperte di pannelli fotovoltaici. Da novembre la Piazza ospita anche la prima opera urbana permanente di Alberto Garutti a Milano, inoltre fino al 6 gennaio, le vetrine affacciate sulla rampa di Corso Como saranno rivestite, per tutta la loro grandezza, di scatti fotografici che ritraggono il progetto Porta Nuova dalla sua nascita ad oggi, realizzati da Gabriele Basilico e Marco Garofalo.

jeudi 11 octobre 2012

La meravigliosa Portofino

Portofino è uno splendido concentrato di natura, storia ed arte unico al mondo. Un'armonia perfetta fra natura ed intervento dell'uomo. Un piccolo borgo circondato da colline di lecci e pini d'Aleppo, affacciato sul mare e ricoperto di colori unici, facciate multicolori di case e tanti fiori colorati di giardini e di frutteti. Portofino é un luogo tra i più belli d'Italia e del Mediterraneo. Guy de Maupassant “ la definiva cosi' :"...un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino”. Portofino è infatti una località molto piccola (gli abitanti residenti al 2009, pensate, risultavano essere solo 493) e le sue stradine possono essere esplorate in pochissimo tempo. Oltre a boutique costose, ci sono negozi di souvenir economici e piccoli laboratori artigianali. Via Roma dal porto conduce verso l'alto, ed è la strada più frequentata, con un tipico via vai vacanziero da riviera. La graziosa Piazzetta del porto è fiancheggiata da tavolini all'aperto di caffetterie e ristoranti, luogo ideale per rilassarsi con un drink e guardare le barche sul molo. Tutta l'atmosfera diventa pittoresca, quasi appartenesse ad un mondo di fantasia. Ma Portofino è una realtà, una delle tante meraviglie a cui siamo abituati in Italia, inserita tra l'altro nello splendido Parco Regionale di Portofino, area protetta del Mediterraneo. Il suo Promontorio si protrae verso il mare per circa 4 km ed è delimitato dal Golfo del Paradiso e dal Golfo del Tigullio. Si caratterizza per una serie di falesie alte e scoscese, che nei fondali lasciano posto ad un ambiente biologico ricco e vario. Si puo' arrivare via mare con una di quelle piccole gite turistiche organizzate da molte località lungo la costa ligure. La Riviera di Levante si aprirà in tutta la sua bellezza. Una volta nel borgo, si puo' arrivare fino al Castello di Brown, conosciuto anche come Fortezza di San Giorgio, che affacciato sul mare offre una scenografica vista sul Golfo del Tigullio. Il miglior panorama della città lo si ammira un po' più avanti, nel sagrato della Chiesa di San Giorgio. Non lontano, Punta Portofino e il suo romantico faro si aprono con fervore all'immenso mare aperto. Il castello di Brown è così chiamato per uno dei suoi proprietari, Sir Montague Yeats Brown, console inglese a Genova durante gli anni del 1867. Costui acquistò il castello per 7.000 lire trasformandolo in una incantevole villa, che nel tempo divenne dimora di amici intellettuali inglesi. Elisabeth von Arnim vi scrisse e ambientò uno dei suoi romanzi, nel 1922, Un incantevole aprile (titolo originario Enchanted April), da cui venne tratto il film di Mike Newell nel 1992. L'edificio contiene interessanti reperti storici e significative caratteristiche architettoniche, così come svariati eventi e mostre d'arte, e la sua storia è collegata anche ad alcuni curiosi avvenimenti: si racconta per esempio che i due pini sulla terrazza siano stati piantati dallo stesso console per celebrare il suo matrimonio, uno per la sua sposa e uno per sé. Ancora oggi sono tra i simboli più fotografati del panorama di Portofino. La storia del castello si accomuna alla storia di Portofino. Situata su una rocca di pini d'Aleppo, la struttura, anche conosciuta come Fortezza di San Giorgio e dedicata ad uno dei primi santi del Cristianesimo, ha origine nel XIII o XIV secolo durante il periodo della Repubblica marinara di Genova. Secondo i documenti dell'epoca, il doge repubblicano Tommaso di Campofregoso occupò il borgo di Portofino e la sua fortezza in opposizione al duca di Milano Filippo Maria Visconti. La posizione strategica della fortezza, infatti, poiché permetteva un'ampia visuale sul borgo e sul golfo, fu più volte oggetto di continui tentativi di occupazione. Portofino apparteneva ai genovesi sin dal 1229, insieme a tutto il territorio dell'insenatura, che diventò dimora della marina mercantile genovese. Le sue origini tuttavia risalgono a molto tempo addietro, furono infatti gli antichi Romani a fondarla, con un rudimentale insediamento chiamato Portus Delphini ed il cui nome probabilmente deriva dalla grande concentrazione di delfini nel mare del golfo. Chissà cosa pensava Riccardo Cuor di Leone, sovrano inglese, durante il suo breve soggiorno nella fortezza del Castello di Brown? Forse la bellezza divina della natura circostante gli avrà dato più forza nell'affrontare il viaggio per la terza Crociata...chissà, ma molti dicono che questa altro non sia che una leggenda. Curioso sapere che anche Guglielmo Marconi, negli anni trenta, a bordo della sua nave degli esperimenti, l'Elettra, girovagasse per le tranquille acque di Portofino, e questa non è una leggenda. L'Abbazia di San Fruttosio, una delle attrazioni storiche di Portofino, ci aiuta anch'essa a conoscere la storia di questo piccolo borgo. La struttura sorge in fondo alla baia di Capodimonte, incastonata tra Camogli e Portofino, un un territorio incontaminato. Venne edificata intorno al X secolo ed è ancora oggi raggiungibile esclusivamente via mare o attraverso un sentiero scosceso raggiungibile solo a piedi. Si sa per certo dell'esistenza di Portofino nell'anno 986, allorché Adelaide di Borgogna (già moglie di Lotario II d'Italia e regina reggente del Sacro Romano Impero alla morte del suo secondo marito Ottone I) citò in un documento dell'epoca la donazione ricevuta dall'abbazia da parte degli abitanti del villaggio di Portofino. Ad abitare il monastero erano i monaci colombiani dell'ordine di San Colombano, originari da Bobbio (Piacenza). Molto tempo dopo si devono ad Andrea Doria la ristrutturazione del chiostro della chiesa, l'ampliamento e l'aspetto attuale dell'intero complesso monastico. Ed è proprio nel chiostro che troviamo i Sepolcri dei Doria, nei quali alloggiano le salme di sette membri della famiglia Doria ed altre due tombe ed un sarcofago di ignara origine. Nel monastero sono conservate anche le ceneri del santo che dà il nome all'Abbazia, San Fruttosio, un vescovo spagnolo vissuto nel III secolo; insieme alle sue sono conservate anche le reliquie dei martiri Augurio ed Eulogio. All'interno del monastero è ospitato il Museo del Monte, un interessante spaccato della vita monastica dell'epoca, mentre di fronte alla piccola ed incantata spiaggia, immerso a 17 metri di profondità, troviamo il Cristo degli Abissi, raffigurato in una statua bronzea di due metri e qui presente dal 1954 come protettore di tutti i naviganti. La storia più recente di Portofino, quella dedicata all'Italia partigiana, vuole ricordare in particolare coloro che morirono nell'Eccidio dell'Olivetta, venti partigiani fucilati dai fascisti il 3 dicembre del 1944. Portofino oggi è una meta di soggiorno affascinante e cosmopolita. Luogo alla moda, che tutto il mondo conosce per essere famoso tra ricchi e VIP. Le star di Hollywood per esempio raggiungono Portofino per il divertimento ed il relax. Ad essere celebre è in particolare la Piazzetta, che da sempre è stata meta di aristocratici, intellettuali e personaggi dello spettacolo. Vagando nel lungomare e nelle pittoresche strette stradine si ha modo di scegliere il negozio ideale per lo shopping, tra boutique di yachting, gioiellerie e gallerie d'arte. La stagione degli eventi e delle sagre, inoltre, aggiunge un pizzico di tradizione al soggiorno. Sono in particolare da non perdere la Festa Patronale di San Giorgio, il 23 aprile e il Trail di Portofino, una gara di trail-running all'interno del Parco naturale del territorio. Nei dintorni da non perdere : la Sagra del Pesce (maggio, località Camogli), la Sagra del Bagnun (a luglio, località Riva Trigoso, Sestri San Levante), la Sagra Erba Persa (a Pasqua, località Villa Durazzo, Santa Margherita Ligure), la Festa dell'Olio (luglio, una delle più famose d'Italia, località Leivi), la Rassegna Pesto e dintorni (località Lavagna). Si può raggiungere Portofino attraverso vari modi: in treno per Santa Margherita Ligure, tra Genova e La Spezia (linea ferroviaria proveniente da Pisa o da Genova), in aereo dall'aeroporto di Genova e poi prendere un taxi da strada o optare per un traghetto. In auto, il borgo è raggiungibile attraverso la SS 227, dall'autostrada A12 uscita casello Rapallo. Buon viaggio e buon soggiorno a Portofino.

mercredi 5 septembre 2012

Quando Yayoi Kusama incontra Vuitton...

Una collaborazione d'eccezione: quella fra il brand Louis Vuitton e l'artista giapponese Yayoi Kusama. Risultato : una collezione che passerà alla storia, un'opera comune fra moda e arte fortemente voluta dal direttore artistico del marchio di lusso Vuitton, Marc Jacobs che ha presentato la speciale collezione dai motivi iconici di Kusama all'occasione della Mostra al Whitney Museum of american Art di New York
. Ho visto la collezione nella boutique Vuitton aux Champs Elysées : troppo bella !! I prezzi alti non dissuadono le fashion victims..e anch'io ho la mia lista, in prima linea la borsa a pois rossi...

mardi 10 juillet 2012

Paris Plage 2012

L'édition 2012 de Paris Plages aura lieu du 20 juillet au 19 août. Rendez vous estival incortournable... Les sites de Paris Plages Voie Georges Pompidou Pour cette 11e édition, Paris Plages adapte ses espaces au réaménagement des berges sur Seine, dont les travaux débutent mi-juillet. 800 mètres de plage vous attendent du 20 juillet au 19 août sur la rive droite, du pont Neuf(1er) au square de l’Hôtel de Ville Sully (4e). Au menu, des buvettes, des terrains de pétanque, des transats, des pâtés de sable et des rendez-vous incontournables comme la danse de salon, le taï-chi, le baby foot, la pétanque……. Côté musique, le festival Fnac Live accueille le public devant l’Hôtel de Ville du 19 au 22 juillet pour quatre jours de concerts gratuits. Puis on pourra suivre sur le parvis l’intégralité des compétitions des Jeux olympiques de Londres sur écran géant.
Bassin de la Villette Paris Plages s’appréciera également au Bassin de la Villette, le long des quais de Loire et de Seine. Les classiques de Paris Plages y sont présents : Plage de sable, buvette, terrains de pétanque… Un port de plaisance donnera rendez-vous aux amateurs de barques, avirons, canoë-kayak, pédalos et des « Rollers tube » (étonnantes sphères sur l’eau). Parmi les nouveautés ; un mini-golf quai de seine, un parcours de bosses réservé aux pratiquants de VTT pour s’initier au « dirt » et la Rotonde qui devrait accueillir les concerts des meilleurs musiciens du métro en fin de journées. Sur le parvis de l'Hotel de Ville Le festival Fnac Live se passe devant l’Hôtel de Ville du 19 au 22 juillet pour quatre jours de concerts gratuits.

lundi 16 avril 2012

Graziosissimi personaggi alla Dorothy Circus Gallery







Il 14 aprile 2012 assieme alla personale di Leila Ataya si é inaugurata alla Dorothy Circus Gallery di Roma anche il solo show di Valentina Brostean, esponente di origine Serba di un movimento neo surrealista in notevole espansione.


Pur continuando a rappresentare mondi onirici e surreali, da qualche anno a questa parte, prima con “Stories From a Neverland” (2010-2011) e di seguito con “Last Drop of Innocence”, Valentina abbandona l’immagine dilatata della quotidianità per intraprendere un viaggio fiabesco e mitologico nelle foreste del subconscio, nei fuochi dell’amore, nella natura a volte nordica a volte infernale.

I suoi personaggi si trasformano in elfi curiosi, innamorati, talvolta impauriti e talvolta maliziosi, esseri incantati e incantanti che con semplici gesti o enigmatiche espressioni, portano l’osservatore a proseguire il viaggio con loro, anche se solo per qualche istante.

Un'esposizione per dare libero corso al sogno e alla fantasia ..da vedere assolutamente !

Dorothy Circus Gallery
via dei Pettinari 76, 00185 Roma / Tel. +39 06 68805928 - +39 338 9499432
www.dorothycircusgallery.com

samedi 31 mars 2012

Miuccia Prada e Elsa Schiaparelli al Museo Metropolitan di New York



Il Metropolitan Art Museum ospiterà dal prossimo 7 maggio una mostra dedicata alle due celebri stiliste, mostra curata da Harold Koda ed Andrew due figure influenti della storia della moda mondiale.

Madrina l'attrice Carey Mulliga, direttore artistico Baz Luhrmann.

Mescolando 80 bozzetti tratti dalle creazioni di Elsa Schiaparelli (assieme a Coco Chanel il top della moda mondiale all’inizio del XX secolo) tra gli ’20 e i ’50 e una serie di modelli estrapolati dagli ultimi 30 anni di collezioni di Miuccia Prada, la mostra inscena una sorta di conversazione immaginaria tra le due stiliste.

All’inaugurazione della mostra interverranno la stessa Miuccia Prada e l’attrice Carey Mulligan, madrina dell’evento.
L’allestimento e direzione creativa, invece, sono stati affidati a Baz Luhrmann, regista di 'Moulin Rouge'.

Louis Vuitton implicato nella seconda edizione di Journeys Awards...


Journeys Awards, il premio per registi emergenti promosso da Louis Vuitton e Wong Kar Wai!

In occasione dell’apertura della Maison Roma Etoile, nella location dell’ex cinema Etoile in San Lorenzo in Lucina, Louis Vuitton ha presentato la seconda edizione di “Journeys Awards”.

Il Premio è stato ideato da Louis Vuitton, in collaborazione con Wong Kar Wai, due anni fa con l’obiettivo di promuovere giovani registi emergenti.

Protagonista dell’edizione 2012 sarà il regista Luca Guadagnino, incaricato di invitare a partecipare le più prestigiose scuole di filmografia internazionale.
Tema di questa edizione sarà il viaggio e in particolare il tema dell'incontro.
I registi emergenti dovranno mostrare che cosa rappresenta per loro l'esperienza dell’incontro: il tema è naturalmente aperto a molteplici interpretazioni.
Non si tratta semplicemente dell’incontro con l’altro, ma anche della scoperta di un luogo, di un oggetto, di una cultura o anche di se stessi.
Si tratterà di mostrare che cosa rappresenta quest’esperienza, come essa prende vita, le diverse sensazione che é in grado di suscitare e quello che si prova in quel preciso istante. E cosa di esso resta.

Il concorso mette in palio due premi da 25.000$ e garantiscea internazionale.

A partire dal 1 aprile i partecipanti potranno visitare il sito www.journeysawards.com per iscriversi.

La scadenza ufficiale è fissata al 18 giugno 2012.
Nel mese di luglio la Giuria Ufficiale annuncerà la propria selezione di filmati, che saranno visibili online, ma anche il pubblico potrà votare sul sito di Journeys Awards.
A luglio verranno resi noti il vincitore del Premio della Giuria e quello del Premio del Pubblico, mentre a settembre i vincitori parteciperanno a una proiezione speciale e ad una celebrazione della loro vittoria durante la Mostra del Cinema di Venezia.


dimanche 12 février 2012

Spritz, l'aperitivo italiano trend


SPRITZ : l’italien le plus branché
Il existe tant de recettes du vrai spritz, qu'il existe de Vénitiens!

Cependant, les ingrédients "historiques" sont toujours à peu près les mêmes. Les proportions, en revanche, varient selon les envies...
Le Spritz est un apéritif italien qui a ses origines dans le Nord-est de l’Italie il y a désormais plus qu’un siècle.
Il est possible que ce fut au départ une boisson des soldats autrichiens qui n’aimait pas le vin local, trop fort en alcool pour eux, et qui commencèrent donc à demander d’y ajouter de l’eau pétillante ; de la le nom Spritz qui dérive de « Spritzen », c'est-à-dire « pschitter l’eau de seltz ».
Ce sont les barmans vénitiens qui ont probablement du ensuite ajuster la recette en y ajoutant des alcools très aromatiques et un zeste de citron

Chaque Barman de Vénétie garde jalousement secrète sa recette personnelle, vous ne trouverez jamais l’un égal à l’autre et il est possible qu’une vraie recette n’aie jamais existée. Ils y a par contre des règles de base à respecter pour un bonne exécution de ce fameux cocktail.

40% de vin blanc sec tranquile ou avec des bulles...
30% d’eau pétillante, voir très pétillante
30% un mix d’alcools (Campari ou Apérol mais aussi Gin, Crème de Marsala, Vodka, Cynar, Select, Martini, sans exclusion d’aucun alcool produit dans le monde à condition d’obtenir une coloration final sur les tons du rouge !)
Le degré d’alcool final peut osciller entre 12° et 45°, en moyenne il est de 15°.

Le Spritz fait son apparition à Hollywood dans Mon beau-père, mes parents et moi, avec Robert De Niro et Dustin Hoffman...
Hoffman s’approche de De Niro et, lui propose un Aperol Spritz.

Ricetta Spritz veneto
Metà metà di vino bianco e acqua minerale frizzante, oppure acqua di seltz
una goccetta dei Aperol
buccia di limone


Ricetta Spritz Aperol
3 parti di spumante
2 parti d’Aperol
1 getto di acqua di seltz
Tranchette d’ouna fetta d'arancio
ghiaccio

Verser les ingredients dans un verre “tumbler” ou à pied, melanger avec une cuillère à cocktails et ajouter un zeste de citron. Verser eventuellement les ingredients dans le verre sur les glaçons.

Finger Food
Vous pourrez accompagner votre « Spritz » avec un « Tramezzino », snack très répandu en Venitie.
On le prépare avec du pain de mie sans la croute, coupé en triangle.
Il est farci avec mayonnaise et tous les ingrédients qu’on puisse imaginer…thon et œufs durs, San Daniele et mozzarella, Bresaola et roquette, Jambon cuit et artichauts à l’huile, sont tout de même les plus courants !

Autore: Mia Mangolini e io !

samedi 7 janvier 2012

un dessert newyorkais.. style Sex and City




Un dessert appelé "Whoopie pies"!

Les New Yorkais raffolent de pâtisseries comme les whoopie pies.

Ces adorables petits gâteaux roses, originaires de la campagne américaine, à mi-chemin entre le burger sucré et le macaron, sont en passe de détrôner les cupcakes. Ils représentent la dernière tendance à la mode en matière de pâtisserie.

Ils permettent toutes les fantaisies : crème à la menthe et au chocolat, au thé matcha, ou encore au beurre de cacahuète pour un dessert 100% américain.
A Manhattan, un restaurant spécialisé, le Flex Mussels, dans les plats à base de moules a fait parler de lui pour avoir proposé des whoopie pies aux deux chocolats, dont la particularité était d’être frits !

Pas encore assez familière avec les whoopie pies, vous préférez les cupcakes ? Deux stops s’imposent alors pendant votre séjour à New York.

Ces deux adresses ont chacune leurs vrais fans, il s’agit de Crumbs, au gâteau bien moelleux, et Magnolia Bakery, au glaçage délicieux.
La dernière est célèbre depuis son apparition dans la série Sex and the City et il faut vous préparer à faire la queue un bon moment avant de déguster un de ses fameux Red velvet cupcake.

le cheesecake pour commencer l'année à l'américaine..


C’est LE dessert new-yorkais par excellence et toutes les pâtisseries rivalisent pour obtenir le titre du meilleur gâteau.
Nature ou aromatisé (au citron par exemple), il se dévore seul ou avec un coulis de fruits rouges, et il nous fait craquer avec son biscuit aux petits beurres, aux spéculoos ou à base de pâte sablée.
A New York, il est préparé à base de cream cheese, une sorte de fromage frais.

Un'adresse incontournable pour manger un cheesecake à New York c’est la boutique Eileen’s special cheesecake, ouverte en 1975 et située dans le quartier de Nolita. Une liste impressionnante de parfums : fraise, framboise, banane, chocolat, cerise, noix de coco, amaretto, beurre de cacahuètes, etc.